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WESTERN
INFERNO BIANCO
CULTURA
19 ottobre 2012
STEFANO JACURTI- BASTARDI PER STIRPE- PICS DELLA PRESENTAZIONE A ROMA
BASTARDI PER STIRPE-  DI STEFANO JACURTI- I LIBRI DI EMIL
IL WESTERN IN LIBRERIA- FOTO READING ROMA
STEFANO JACURTI- MARCO BELOCCHI- PAOLA SURACE
CON LA PARTECIPAZIONE DELLA SCUOLA LINE DANCE BALLO COUNTRY
WESTERN SPIRIT- 
MADRINE DELLA SERATA E DEL ROMANZO:
JENNIFER E NICOLE SIERVO



gli stetson in libreria






Stefano Jacurrti- Jennifer Siervo




bastardi per stirpe libreria mangiaparole - roma



Stefano Jacurti






il western spirit alla presentazione del libro di Stefano Jacurti- Bastardi per stirpe romanzo western



Stefano Jacurti- Roberta Stamati- Piero di Clemente


presentazione del romanzo western Bastardi per stirpe - di Stefano Jacurti- i libri di emil


grazie al western spirit- gruppo line dance SPQR

stefano jacurti- paola surace



marco belocchi- stefano jacurti- reading bastardi per stirpe romanzo western di stefano jacurti


MARCO BELOCCHI- STEFANO JACURTI- PAOLA SURACE


Bastardi per stirpe
libreria mangiaparole Roma


IL WESTERN IN LIBRERIA SI PRESENTA COSI'- IL PUNTO DI NON RITORNO DELLA VECCHIA( NUOVA) FRONTIERA SU CARTA- GLI STETSON, I CAPPELLI DA COWBOY CON CINTURONI PISTOLE E COUNTRY MUSIC! Ha presentato la serata Marco Belocchi attore e regista
 stefano jacurti e nelle foto successive, con Jennifer Siervo madrina di Bastardi per stirpe e Nicole siervo madrina 2


stefanojacurti con jennifer e nicole madrine del romanzo

CULTURA
8 ottobre 2012
Bastardi per stirpe- Roma domenica 14 ottobre 18.30 presentazione romanzo western
ROMA- DOMENICA 14 OTTOBRE ORE 18.30- LIBRERIA MANGIAPAROLE
VIA MANLIO CAPITOLINO 9 (FURIO CAMILLO)
PRESENTAZIONE ROMANZO WESTERN "BASTARDI PER STIRPE" DI STEFANO JACURTI
RELATORE MARCO BELOCCHI
READING STEFANO JACURTI- PAOLA SURACE- MARCO BELOCCHI-
SEGUIRA' BUFFET- INGRESSO LIBERO

CULTURA
20 agosto 2012
BASTARDI PER STIRPE E DINTORNI- INTERVISTA SU MONDOSPETTACOLO.COM


INTERVISTA SU MONDOSPETTACOLO.COM

Oggi sono andato ad intervistare un uomo che ha fatto del “Genere Western” la sua missione

Il suo nome è Stefano Jacurti.

Ciao Stefano finalmente ci ritroviamo dopo un po’ di anni!

Ciao Alessandro! Un piacere ritrovarti sempre alla grande!

Stefano sei Attore Regista Scrittore insomma sei un Artista con la A maiuscola, come è iniziato il tuo percorso in questo magico mondo dello spettacolo?

Ho cominciato a fare gli spettacoli nella classica parrocchia spinto da compagni di scuola e cari amici, è cominciato tutto da lì, poi mi sono iscritto alla scuola di teatro di Isabella del Bianco e Cristiano Censi, erano gli

 anni 80, ed eccomi qui.


Come era Stefano da ragazzino?

Sognavo mondi lontani, leggevo i fumetti, ero timido, poi nel tempo ho capito a quale tipologia di timidezza appartenevo: quella che si butta avanti per non cadere indietro, infatti negli anni successivi mi sono scatenato al liceo.

Perché questa passione per il genere Western?

Ci sono nato, il mondo intorno era così, c’era molto western in tv, al cinema, nella pubblicità e nei giocattoli, era difficile negli anni 60- 70 starne fuori o completamente indifferenti, ma anche quelli che non hanno subito questo fascino e sono vicini alla mia età, quando si parla di queste cose si aprono in un sorriso,evidentemente riconoscono qualcosa di vicino, anche se non sono proprio dentro al genere.



Quale dei tuoi numerosi progetti artistici ricordi con più piacere?

Ricordo con piacere tutti i miei progetti anche quelli più scalcinati, fanno parte di un percorso dove sto cercando di migliorare ancora, il cantiere è sempre aperto, ma i vecchi progetti artistici sanciscono anche periodi della vita precisi: che facevo in quegli anni, chi frequentavo, cosa sognavo. Era il periodo delle tv locali dove mi cimentavo in varie gag,(ho cominciato con il comico)giravo i primi corti in vhs, mentre il teatro proseguiva insieme alle partitone di calciotto. Poi la sera si usciva in caccia come lupi nelle notti della movida romana, bellissimo.

Parliamo ora di Inferno Bianco quando e come è nata l’idea di fare questo film?

Una sera d’inverno faceva un freddo cane, c’era il ghiaccio sul lunotto dell’auto, così dopo una serata e un corto di Emiliano, si Ferrera, il nostro Clint Eastwood, mi venne in mente di scrivere la storia di inferno bianco in pochi giorni, un western sulla neve e poi siamo partiti per una splendida e sofferta avventura.

Cosa apprezzano maggiormente di te gli artisti con cui hai lavorato?

Questo lasciamolo dire a loro, io non so niente, posso dirti il contrario invece, cosa apprezzo degli altri: l’entusiasmo in primo luogo, ma anche la serietà e la concretezza, apprezzo molto chi mi pone davanti una situazione “chiara “ quelli che non perdono tempo e vanno al sodo, ma anche la loro buona fede, l’importante è che io avverta la loro onestà di intenti anche se non sempre si possono realizzare tutti i progetti.

E’ da poco uscito “BASTARDI PER STIRPE” il tuo romanzo western, di che parla il tuo romanzo?


Bastardi per stirpe è una guerra tra due famiglie che si contendono i pascoli per le mandrie e le pecore a suon di piombo. Il romanzo narra il modo di vedere le cose dei vari personaggi, le lacerazioni del passato, il desiderio di vendetta, l’orgoglio di sentirsi parte di qualcosa. Il romanzo è un western dove c’è l’essere disposti a dare il meglio e il peggio di sé nell’ Arizona infuocata dal sole e dal sangue. Bastardi per stirpe significa torturare per vendetta, sparare su un cadavere già deposto dentro una bara per sancire l’ estremo oltraggio, fare sesso a pagamento ma con un po’ d’amore, abbracciare un coniuge con la consapevolezza che quell’abbraccio potrebbe essere l’ultimo, onorare la memoria di un padre.

I MacPherson e i Baxter si combattono su una linea di demarcazione tra torto e ragione secondo me molto labile per una stirpe bastarda come quella dell’uomo. Secondo la Bibbia noi non discendiamo da Abele, ma da Caino, ed è noto come la Bibbia spesso si presti a spunti spettacolari più del Vangelo.


Quali sono le tue passioni?

Fuori dallo spettacolo le passioni sono viaggiare, girare per mercatini per curiosare tra libri, vecchi dischi e giocattoli di un tempo. Nello spettacolo le passioni sono le grandi attrici nel cinema, per alcune vado pazzo, ma stimo molto anche quelle con cui ho lavorato a teatro, infine mi piace ascoltare la musica country e visitare quando posso, le mostre di modellismo. Ovviamente non mi faccio mai mancare la classica tavolata con gli amici per cazzeggiare,oppure una birra in due. Per me è importante ritrovarsi, sempre.

Un tuo pregio e un tuo difetto

A volte sono un prudente, vale come pregio, vale come difetto, prima di buttarmi in un progetto ci penso molto ad esempio, dopo vado avanti come un carro armato, ma prima devo riflettere a lungo.

Che cos’è sacro per te?

L’amicizia, anche se questa sacralità nella vita può essere messa in discussione per qualche inevitabile delusione, ma poi si rimonta in sella e via, torni a crederci e fai bene.


C’è qualcosa di te che cambieresti?

L’ho detto prima, quel cinquanta per cento di prudenza che in alcuni casi non è necessaria, l’altro cinquanta però me lo tengo tutto e so di aver ragione.

I tuoi progetti futuri?

Tornare a teatro come prima esigenza perché è tempo di rituffarsi in scena, poi decidere quale direzione prendere riguardo a una mia storia western…

E’ d’obbligo farti questa domanda: quali sono per te i primi tre film western più belli di tutta la storia del cinema?

Sentieri Selvaggi, Il buono il brutto il cattivo, Il mucchio selvaggio, ma potrebbero essere insidiati da Mezzogiorno di fuoco, Ombre rosse, Gli Spietati e altri…

Un tuo motto o una frase che più ti rappresenta?

“Se vedi lo schifo del mondo, vagli incontro e falla finita”

Se ti dicessi W Django cosa mi risponderesti?

W Django! W Franco Nero! Un mito! Ma dovrei risponderti anche W Ringo Giuliano Gemma! Così non faccio torto a nessuno!

Manda un saluto ai nostri lettori!!!

A tutti voi un saluto dal west e non, perché c’è sempre un altro orizzonte da raggiungere!


Stefano ringraziandoti per avermi concesso questa intervista invito tutti i nostri lettori a leggere il tuo Romanzo.

Alessandro Cunsolo





CULTURA
12 agosto 2012
Intervista a Stefano Jacurti- Bastardi per stirpe a cura di Laura Landi

Da recensionelibri.org

La nostra intervista di oggi vede come protagonista Stefano Jacurti, autore del romanzo western Bastardi per stirpe edito da I Libri di Emil.

da dove nasce la passione per il west?

Dai western che trasmetteva la Rai negli anni sessanta: ero appassionato dei film di John Ford, giocavo in strada con una pistola giocattolo e, poi, mi regalarono anche un forte con i soldatini. Poi ci sono i western di Peckimpah e Leone, di cui mio padre fu compagno di scuola, che mi hanno accompagnato nel dopo, compresi quelli di Clint Eastwood.

Nel suo romanzo Bastardi per stirpe sono contrapposte due famiglie e due personaggi molto vigorosi, Sam Baxter e Bud MacPherson: a quale dei due si sente più vicino o comunque più affezionato? Quanto c’è di Stefano Jacurti nel suo libro?

Sia Sam che Bud hanno tentato di portarmi dalla loro parte: so quanto abbiano ragione su certe cose per le quali si battono con coraggio, ma so anche quali siano i loro torti e, forse, voglio bene ad entrambi anche per questo. ud e Sam è come se avessero un velo davanti agli occhi, che impedisce loro di vedere le ragioni dell’altro (ma questo va esteso a tutti i componenti dei due gruppi) però sono sinceri, e se sono sinceri nella loro parte di ragione, quel cinquanta per cento che i due credono essere il cento per cento, significa che in quella guerra saranno molto tosti, perché succederà il finimondo. Ma il romanzo vede anche i due leader alle prese con le cellule impazzite a cui loro non avrebbero minimamente pensato: sono carichi da undici che si abbattono su due clan che combattono una guerra senza quartiere, portandosi dietro le lacerazioni dettate dalla violenza, dal fato, da un mondo selvaggio. Il novantanove per cento del romanzo (e forse anche di più) è inventato ovviamente, pur partendo da guerre sui pascoli realmente avvenute. Di mio, invece, c’è quell’un per cento che inevitabilmente passa veloce tra le righe.

All’interno di film o racconti western, la donna ha sempre un ruolo secondario relegato più strettamente o alla condizione di moglie devota oppure a quello di prostituta. Nel suo romanzoBastardi per stirpe ci sono entrambe. Cosa accomuna le “sue” donne del west e cosa le divide? Nella realtà sono mai esistite cowgirl?

Le due donne in questione, Terry e Sheila, sono due mondi lontani tra loro, e avranno a che fare con un uomo in modo molto diverso, ma ci sarà un momento in cui qualcosa le renderà vicine… Terry è una donna coraggiosa, ma so che diverse lettrici del romanzo si sono subito affezionate a Sheila, la prostituta di Phoeinix. Penso che Terry si sia ritagliata uno spazio importante in questa storia, poi,chi cerca “solo” donne evolute come nel 2012, beh, allora non deve leggere i western, perché l’ottocento non può essere la fotocopia di oggi. Oggi ci sono molte più cowgirl di allora, un vero esercito. All’epoca le donne famose del west furono, giusto per citarne alcune, Calamity Jane, Bell Starr, Etta Place, ed erano donne evolute per quei tempi che si univano a bande di fuorilegge, ma erano poche. In generale, ogni volta che intuisco che nelle mie trame ci sia qualcosa di attuale, comunque ci lavoro sopra per adattarlo all’epoca delle mie storie, altrimenti non sarebbero credibili certe situazioni.

Nel western si possono dire molte cose, ma il tutto va filtrato. Credo che bisogna tenere conto dell’epoca in cui si raccontano gli eventi, cogliere respiri e mentalità del pensiero di un periodo storico, il western non è solo un cappello in testa, altrimenti è meglio scrivere nel quotidiano. Ecco perché, ad esempio, Lauren o le mogli dei Lassander, seppur non banali, non possono essere “attive” come Terry, una moglie devota sì, ma che non esita a montare in sella di notte e da sola, perché se fossero “tutte” o “molte” come lei, non saremmo più ai tempi dell’O.K. Corral o giù di lì.

Lei ha già realizzato altre opere letterarie seguendo il filone western: perché crede che questo genere sia oggi così sottovalutato?

La sottovalutazione dipende da una mentalità sbagliata, non ho risposte certe. Chissà, forse perché c’è stata un abbuffata gigantesca in passato, ma posso dire che in Italia tra i libri trovo “i generi” molto più che al cinema. Ci sono, o ci sono stati, ottimi gialli, horror, spy story, sci-fi o romanzi storici. Certo, del western se ne occupano in pochi, ma va scremata la differenza tra lo scrivere il western e il leggerlo. Se è vero che oggi sono in pochi a narrare la frontiera americana, non è vero che non ci sia nessuno che legga queste storie, anzi se così fosse, non potrei continuare a scrivere. Ho notato che molti lettori sono letteralmente affamati proprio perché sul western “scritto oggi” c’è poco, e poco intendo come autori italiani, perché se usciamo dal nostro paese, troviamo subito John Landsdale, Leonard Elmore, Cormac McCarty e molti altri. Qui da noi è come se avessero lasciato dei posti liberi e così ho pensato di sedermi come hanno fatto altri autori su una di quelle sedie rimaste vuote, sperando di offrire emozioni al pubblico. C’è la consapevolezza che siamo lontani dagli anni d’oro, che oggi non c’è nessuna collana dedicata al western tra i libri, però la gente che “legge” il western c’è e qualcosa mi dice. Che magari non si tornerà come nel periodo d’oro, ma le cose cambieranno perché ogni tanto vedo arrivare dei romanzi o racconti western scritti da altri, vedi Rizzi – Novel – Barbieri – Nelli, Salvatrice Giugno e ovviamente Evangelisti.

Scrivere non è la sua occupazione principale. Lei, infatti, è regista e attore teatrale, ma ha al suo attivo anche alcuni progetti cinematografici sempre a tema western: ce ne parli.

Ho scritto tre libri, non trenta è vero, ma spero di scriverne altri. Tutto nasce dalla scrittura anche quando non è narrativa, così come è successo per il soggetto di Inferno bianco, il mio western innevato che ho girato con Emiliano Ferrera. C’è poi Golden city che ho scritto e rappresentato a teatro, un western ambientato in un saloon, quindi anche se non si tratta di libri, la scrittura è molto presente nella mia vita, compresi altri racconti ancora non pubblicati e soggetti per corti girati in passato.

Progetti per il futuro?
Sicuramente un nuovo libro ma diviso a metà: il west di ieri e il mondo del rodeo e della musica country di oggi. Altri eventi saranno lontani dal western, non sono progetti miei, ma fanno parte del percorso d’attore anche questi: infatti, parteciperò al film di Mirko Alivernini “Non tutti i mali vengono per nuocere”, una commedia con situazioni esilaranti dove dal litorale romano si sogna di andare ad Hollywood. Sul set del film ritroverò con piacere Crisula Stafida, siamo stati compagni di viaggio del“Marito perfetto” l’horror di Lucas Pavetto premiato negli Usa e in Messico. Infine, sempre come attore, nella prossima stagione tornerò teatro, ma è ancora è presto per dirlo. Poi, beh… per ora passo e chiudo con un grazie ai lettori di Bastardi 
per stirpe!

Laura Landi


CULTURA
7 agosto 2012
Recensione- Stefano Jacurti- Bastardi per stirpe recensionilibri.org- Laura Landi




DA RECENSIONILIBRI.ORG A CURA DI LAURA LANDI

C’erano più di cinquanta gradi vicino al portello dove il carbone veniva lanciato con la pala. 

I due scambiavano qualche parola ogni tanto perché il fracasso copriva le loro voci

«Sai Pat che ha detto il generale Sheridan?»
«Come?» – rispose urlando Pat.
«Il generale Sheridan lo sai cosa ha detto?»
«No!»
«Che se l’inferno e l’Arizona fossero suoi, vivrebbe all’inferno e affitterebbe l’Arizona!».”

Un semplice stralcio di Bastardi per stirpe serve da solo a rendere l’idea dell’aria torrida, spesso ostile e fremente, che si respira nel vecchio west. Il romanzo di Stefano Jacurti, edito dalla casa editrice I libri di Emil, sa di polvere e speroni, cavalli al galoppo e faide sanguinarie, dove la vita si gioca al tavolo della completa noncuranza della legge, in un territorio, quello dell’Arizona, dove l’unica norma è dettata dal grilletto della pistola, dal fucile.

Jacurti ci porta con Bastardi per stirpe nel Far West autentico, quello che negli anni passati ha spopolato in video e che oggi, invece, stenta con timido approccio a riproporsi all’audience televisivo, troppo spesso offuscato da reality dove, pari merito, non esiste legge ma, ahimè, non esiste neanche l’onore, inteso però nel più blando significato del termine. A Tonto Basin, invece, l’onore è tutto.

Il romanzo Bastardi per stirpe è destinato a chi ama le folli situazione relegate a quel tempo, agli amanti del western nudo e crudo, dove la narrazione prosegue serrata, senza sbocco che non sia il dramma della morte. Una condizione severa, dove ognuno si fa giustizia da sé, condizione che, per certi versi, si associa mentalmente a situazioni attuali scioccanti, nonostante qui, decisamente, non sia il Far West.

La trama

Nella desertica Arizona di due secoli fa, i Bastardi per stirpe si contendono il territorio: da una parte i cowboy guidati dalla famiglia MacPherson, arrivati per primi nella zona di Tonto Basin e mandriani disposti a tutto pur di preservare la propria terra. Dall’altra parte troviamo, invece, i Baxter, arrivati in Arizona con la speranza di una vita nuova verso un Eldorado di sabbia cocente. Ex vaccari, a seguito della crisi del settore, i Baxter mutano la loro produzione allevando ovini, animali che per loro natura tendono a fare piazza pulita dell’erba presente, strappandola alla radice e mettendo quindi in pericolo le foraggiere naturali.

La convivenza fra le due famiglie e le rispettive mandrie tocca spesso le corde di una guerra intestina, guerra che raggiunge il culmine nel momento in cui il corso d’acqua principale per abbeverare gli animali viene avvelenato. Sarà solo l’inizio di una faida fra Bastardi per stirpe, dove non esisterà né pace né tolleranza, dove lo scoppio di una pallottola corrisponde alla morte certa di un rappresentante di uno dei due clan, con somma e fiera disperazione d’anime. Sullo sfondo della storia, gli Apache, un vecchio sciamano con coyote al seguito e un frate missionario.

Ma sarà l’epilogo il vero colpo di scena, probabilmente quasi intangibile rispetto alla realtà narrata.

Laura Landi



CULTURA
27 aprile 2011
PRESENTAZIONE LIBRO WESTERN 5 MAGGIO ORE 21 DA MANGIAPAROLE A ROMA
Cari amici,
La presentazione del mio libro:
"Avrei voluto essere ucciso da Clint Eastwood"
si terrà alla libreria Mangiaparole a Roma
Via Manlio Capitolino 7/9 ore 21(M Furio Camillo)
giovedi 5 maggio alle ore 21-
seguirà spazio open
e la proiezione del corto western
l'Ultima ora di Marco Belocchi
tratto da un testo teatrale di Stefano D'Angelo.
Durante la serata reading di Mario Focardi e Stefano Jacurti




letteratura
11 settembre 2009
IL BAULE NELLA PRATERIA E INFERNO BIANCO: I MIEI WESTERN TI ASPETTANO
spettacoli
26 giugno 2009
IL BAULE NELLA PRATERIA- PRESENTAZIONE A WESTERN LIFE- 11 LUGLIO ORE 18 MACERATA CENTRO FIERE
 
IL BAULE NELLA PRATERIA
PRESENTAZIONE A WESTERN LIFE
SABATO 11 LUGLIO 0RE 18
CENTRO FIERISTICO MACERATA
WWW.WESTERNLIFE.IT



WWW.WESTERNLIFE.IT

LA TRE GIORNI DEL WESTERN!
MUSICA COUNTRY
GARE MONTA WESTERN-
SPETTACOLI INDIANI
CITTA' DEL WEST!















CULTURA
10 febbraio 2009
STEFANO JACURTI- INFERNO BIANCO E IL BAULE NELLA PRATERIA CROSSOVER A PESCARA
 
IL BAULE NELLA PRATERIA- DI STEFANO JACURTI- RACCONTI WESTERN
E' DISPONIBILE PRESSO LA LIBRERIA EDISON BOOK STORE DI PESCARA
VIA CARDUCCI 102-
OPPURE SI PUO' ACQUISTARE SUL SITO DELLA SEREL INTERNATIONAL
EEDITRICE.COM 
http://www.eeditrice.com/portal/index.php?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=49&category_id=8&option=com_virtuemart&Itemid=58

VAI ALLE FOTO E AI VIDEO DELLA PRESENTAZIONE DI ROMA E PESCARA
http://wildwestcivilwar.spaces.live.com/

GRAZIE A GIANNI DI CLAUDIO,
REGISTA DI UNO SPECCHIO PER ALICE
E GIACOMO IOANNISCI DI TAXI DRIVERS
CULTURA
1 febbraio 2009
IL BAULE NELLA PRATERIA- PRESENTAZIONE A PESCARA DOMENICA 8 FEBBRAIO LIBRERIA EDISON BOOK STORE ORE 18

Torna il western in Abruzzo!
sarò a Pescara alla libreria Edison Book Store
Via Carducci 102
domenica 8 febbraio alle ore 18 con il mio libro:
IL BAULE NELLA PRATERIA
racconti western
storie di uomini e donne nella dura lotta
per la sopravvivenza in un mondo selvaggio.

MI FARANNO COMPAGNIA COME RELATORI:
GIANNI DI CLAUDIO, REGISTA ABRUZZESE
E GIACOMO IOANNISCI DI TAXI DRIVER E REVOLVER MAGAZINE
PARLEREMO ANCHE DI INFERNO BIANCO
VI ASPETTO!:)
televisione
22 gennaio 2009
STASERA GIOVEDI' 22 ORE DALLE 21,15 STEFANO JACURTI A RAI NEWS 24 CON IL BAULE NELLA PRATERIA


A RAI NEWS 24
"TEMPI DISPARI" CONDOTTO DA
FRANCESCO GATTI
OSPITE STEFANO JACURTI PER
L'INTERVISTA AL  LIBRO
DI RACCONTI WESTERN
IL BAULE NELLA PRATERIA
EDITO DA SEREL INTERNATIONAL EEDITRICE.COM
DI STEFANO TERMANINI

clicca qui sotto per l'intervista a RAI NEWS 24

http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=50892409

CULTURA
10 dicembre 2006
Desiderio in libreria
Desiderio, un'altro western pubblicato dalla Aletti editore è ora disponibile a Roma da Feltrinelli, galleria Alberto Sordi e Feltrinelli international nella raccolta di autori dal titolo: "I porti Sepolti"
il west è tornato sugli scaffali.:-)
e due...
ciao belli

(P. s.
lancette e calendario vanno,
poi ci facciamo due risate come si deve)

Stefano Jacurti



permalink | inviato da il 10/12/2006 alle 22:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
5 dicembre 2006
Un piccolo riepilogo sulle vicende del western su carta e non.

1)
"Indian Marshal"- premio a Grosseto, concorso Aereonautica Militare



2)
"Desiderio"- premio concorso" I porti sepolti" Aletti editore
da Feltrinelli a Natale





3)
"
Mississippi il grande Padre"- pubblicato dalla Aletti editore
nella raccolta: "verrà il mattino e avrà un tuo verso"
disponibile da Feltrinelli galleria Alberto Sordi, ex galleria Colonna

 

4) "My apologies Missis Eleonor" racconto anbientato nella guerra civile americana
che sarà letto al teatro Aurora di Velletri per lo spettacolo:
"Metti una sera, Natale."
Regia di Cinzia Della Lunga
21- 22 dicembre. Vi aspettiamo.





5)
"Inferno bianco", un western horror girato sulla neve parte per il primo festival di lunghi in dvd.
Tutta la gang si stringe intorno a questo lavoro salutandolo con simpatia e affetto.
Spero che prima o poi questi ragazzi abbiamo ciò che meritano.
Gli devo molto, è giusto così. Troverete qui album delle foto e quant'altro.



6) In lavorazione il mio primo libro di racconti western. Stretta finale



7) "Boot hill" un western horror che è rinato in dvd dopo il passaggio dal vhs e ricomincia il suo percorso oggi.


8) Cose non western:

A maggio sarò al Teatro delle Muse nel testo di Corrado Scalia
"In fondo alle scale"
ciao!
Stefano Jacurti










permalink | inviato da il 5/12/2006 alle 18:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
24 ottobre 2006
libri
Verrà il mattino e avrà un tuo verso- Raccolta poetica Aletti editore
disponibile da Feltrinelli a Roma.
Mi troverete insieme agli altri con: "Mississippi il grande padre"
Ciao!
Stefano Jacurti







permalink | inviato da il 24/10/2006 alle 16:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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